Scene tagliate

Ciao bellezze, ho deciso di lasciarvi la prima scena tagliata da “Sei tu il mio paradiso” così anche coloro che non hanno acquistato il cartaceo possono leggere.

 

Indiana

Mi vedo con Liu e gli altri ragazzi del corso fuori il negozio di tattoo, così in gruppo sembriamo delle persone poco raccomandabili: tatuaggi, piercing, creste e dreadlocks, in realtà siamo dei ragazzi normalissimi con la passione per il tattoo che ci accomuna. Quando arriviamo fuori al nuovo locale, il bodyguard ci impedisce di entrare, criticando il nostro aspetto. Siamo degli outsiders, senza dubbio, ma questo non vuol dire che per il nostro modo di vestire o portare i capelli non possiamo entrare. E così, inizio a discutere con il bestione, facendo valere la mia tesi.

Dopo un po’ finalmente si convince a farci entrare. I ragazzi si complimentano con me e mi offrono da bere. Ci accomodiamo su un divanetto, in quello che sembrerebbe un privé e notiamo che il locale non è del tutto adatto a noi.

È un club per figli di papà e fighetti pieni di soldi, insomma, persone che detesto a prescindere. Infatti di comune accordo decidiamo di non trattenerci per molto, giusto il tempo di consumare un paio di cocktail. Non mi sto distraendo per niente, e non mi sto nemmeno sballando. Ho bisogno di non pensare ad Elijah, di allontanarlo dalla mia testa almeno per un’ora, di questo passo sembra impossibile. Lui è inciso sulla mia pelle, risiede nel mio cuore, domina la mia mente. Non c’è niente da fare, avrà sempre il controllo su di me, anche se trascorreranno anni, anche se ci trasferissimo ai poli opposti del pianeta, le nostre vite in qualche modo sarebbero collegate.

«Ehi, guarda, è arrivato anche Tiago» esclama Liu, indicando il ragazzo. Tiago cammina verso di noi, il sorrisone spicca sempre sul suo bel viso latino.

«Buonasera, amici miei!» strepita gioioso. Viene a sedersi accanto a me, appoggiandomi il braccio sulle spalle.

«Ehi, dove eri finito?» gli chiede Liu.

Sospira appoggiando l’altro braccio sulle spalle della ragazza. «Ero da Danielle, ahimè, abbiamo rotto. Non siamo più scopamici, lei voleva di più e io no. Quindi… adios, bellissima Danielle!» esclama con fare teatrale.

Lo fisso con la coda dell’occhio. «Non fingere che non t’importi niente di lei, sotto sotto ti stavi affezionando.»

Scoppia a ridere, rubandomi il cocktail. «Ma ti pare? Io affezionando? No, Danielle era una delle tante.»

Mi riprendo il mio cocktail. «Bugiardo. Siete tutti dei pallisti voi uomini. Non riuscite mai ad ammettere quando avete torto. Che coglioni!» esclamo innervosita.

«Concordo con Indiana» s’intromette Liu, poi inizia a parlare con gli altri ragazzi del corso. Se ho inteso bene tra lei e Nick sta scattando qualcosa.

«Ma è assolutamente vero, tra Danielle e me era solo sesso» insiste Tiago.

Scuoto la testa. «Forse per te era solo sesso, a quanto pare per lei era qualcosa in più, ma tu sei troppo narcisista per capirlo» apostrofo. Ok, sono incazzata a morte con Elijah e sto sfogando su Tiago, poi si aggiunge anche l’alcol, e do il peggio di me.

«Uuuh, hai bisogno di rilassarti, chica. Sei elettrica stanotte, è successo qualcosa con Elijah?».

Gli lancio un’occhiata infuocata. «Non mi va di parlare di quel super coglione. Anzi, ho necessità di allontanarlo dai miei pensieri almeno per questa notte» urlo per sovrastare la musica.

Tiago mi riserva un’occhiata da furbacchione. «Ci penso io. Andiamo a ballare.»

«No, io non ballo.»

«Io sì invece. Vieni lì in mezzo con me e ti assicuro che scorderai Elijah per un po’». Come se fosse realmente possibile.

«Vediamo cosa sei capace di fare» lo sfido. Con un balzo si alza dal divano, trascinandomi con sé. La pista da ballo si è affollata un casino, continua ad arrivare gente, anche perché l’ingresso è free. Tiago mi afferra la mano e si fa spazio tra la folla, ci infiliamo tra due gruppetti di ragazzi e ragazze che ballano animatamente. Anche noi iniziamo a muoverci e io cerco di sgombrare la mente e farmi trasportare dalla musica house, dall’alcol che mi circola nelle vene e dal fascino di Tiago. Socchiudo gli occhi canticchiando la canzone, la gente mi spinge, i loro corpi accaldati urtano ripetutamente contro il mio, mentre le mani di Tiago vanno a stringermi i fianchi. Ci sto riuscendo, mi sto rilassando, sto allontanando Elijah dai miei pensieri, sono in una bolla d’aria lontana da tutto e tutti. È una sensazione meravigliosa e distensiva, e se fumassi anche un po’ d’erba andrebbe molto meglio.

Tiago si avvicina al mio orecchio, il suo alito è caldo. «Vado a prendere altro da bere» mormora. Annuisco senza aprire le palpebre, e continuo a fluttuare sulle note assordanti e psichedeliche che lancia il Dj. Alcuni minuti dopo mi raggiunge Liu e, se afferro bene le sue parole, mi dice che sta andando via. Le rispondo con un semplice ok e continuo ad ondeggiare, alzo le braccia in alto, sono sudata e accaldata, ma non m’importa, mi sto sballando tantissimo.

Dopo poco le mani calde di Tiago mi afferrano da dietro, sono sui miei fianchi semi scoperti, mi porge il drink e lo sorseggio piano. Maledizione, è fortissimo, mi brucia lo stomaco in modo assurdo e mi è arrivato dritto nel cranio, mi rimbomba il cervello e vedo appannato.

Mi lascio andare, era quello che volevo. Sto allontanando Elijah, mi sento di evaporare nel vero senso della parola. Tiago si struscia contro di me, sento la sua erezione in mezzo alle cosce, vuole portarmi a letto, è palese. Non mi ribello, sono troppo sbronza per farlo, e poi non sto facendo niente di male, mi sto semplicemente divertendo. Il ragazzo mi gira verso di lui, mentre la musica si fa sempre più coinvolgente e penetrante. Si spinge verso di me e le sue labbra calde arrivano sul mio collo, lo assaggia piano e io glielo lascio fare. Sono troppo annebbiata anche per far uscire dalle mie labbra un semplice no. Mi sento desiderata, dopo il tradimento di Elijah con una donna più grande, sexy e bella di me, credevo fossi un rifiuto. Tiago mi sta dimostrando il contrario. E quando la sua bocca calda bacia la mia, ne ho la conferma. La sbronza m’impedisce di ragionare, il mio cervello è come burro fuso, e presa dall’atmosfera del tutto delirante, ricambio il bacio, mi aggrappo addirittura alle sue spalle. Ma ovviamente le sue labbra non sono come quelle di Elijah. Quando bacio Elijah è tutto un altro mondo. Il ragazzo mi accenna un sorriso trionfante, poi mi afferra la mano, mi appendo al suo braccio per non cadere, e lo seguo fuori. Non so dove siamo diretti, non so cosa faremo, spero solo che domani ricorderò qualcosa di questa notte folle…

 

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